SUL FILO DI UNA LAMA

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SUL FILO DI UNA LAMA

Category : News ed Eventi

Sul filo di una lama

Spesso si sente parlare di tecniche di autodifesa da attacco da coltello. Ci sono scuole sia di arti marziali che di difesa personale che praticano tecniche di coltello. La differenza in cosa consiste? Bene, iniziamo a fare un pò di chiarezza! Partiamo dal presupposto che non esiste arte marziale migliore o arte marziale peggiore come non esiste sistema di difesa personale invincibile alla difesa contro un attacco da coltello. Esistono però dei sistemi di autodifesa che danno al praticante una preparazione “maggiore” rispetto ad altre ma che non devono assolutamente illudere di essere ” invincibili” perche non siamo dei supereroi dei fumetti o non abbiamo dei poteri magici. 

Un coltello affilato è un arma letale alla corta distanza e chi tende ad usarlo è sicuramente qualcuno che è disposto anche ad uccidere o a infliggere ferite e spesso non si ha nemmeno il tempo di reagire o di capire cosa stia accadendo realmente. Si sente parlare di 30 o 40 coltellate per ogni omicidio!

labcoltello

Cenni storici

Nell’antichità i coltelli non erano altro che frammenti di selce, schegge di legno o ossa di animali uccisi la cui forma appuntita veniva usata per difendersi o uccidere. In effetti erano i colpi di punta a far da padrone nella lotta alla sopravvivenza. Una volta che si è appreso l’uso del metallo, l’uomo ha iniziato a usare questo materiale per costruire coltelli in rame, bronzo, ferro e infine acciaio.

Anticamente i romani chiamavano invece Sica un pugnale a lama leggermente curva che veniva usato per commettere assassini, in effetti il termine “sicario” deriva proprio dalla tipologia di coltello chiamata sica. Un altro esempio può essere lo Stiletto, pugnale facilmente occultabile la cui lama era molto sottile, lunga ed acuminata, generalmente a sezione triangolare. La Misericordia è un pugnale del tipo dello stiletto utilizzato per dare un colpo mortale ad un avversario già ferito. La daga è un’arma bianca caratterizzata da una lama corta e diritta. Costituitasi in epoca protostorica quale modello di passaggio dal pugnale alla spada vera e propria, venne poi riutilizzata nel Medioevo. Nel basso Medioevo ogni uomo portava con se un pugnale sia per uso da difesa che come ornamento. Man mano gli artigiani esperti hanno poi forgiato coltelli e lame per ogni uso e mestiere.

Scenari

Generalmente chi attacca con un coltello non viene e lo presenta come un mazzo di fiorellini profumati, senza preavviso (perchè non è un duello) parte senza dire nulla sferrando 10 – 15 coltellate finchè il braccio non si stanca, vedasi fatti di cronaca. Generalmente abbiamo diverse opzioni per capire una determinata situazione.

Risk Area (Area di Rischio) qui abbiamo la possibilità di vedere e capire che l’aggressore è armato. In questa fase si può fuggire e occorre cercare di farlo al più presto cercando di sbarazzarsi di chi abbiamo di fronte, esempio lanciare addosso una sedia, un oggetto, trovando la via di fuga.

Combat Area (Area del combattimento) qui il nostro aggressore ha la possibilità di sferrare attacchi e quello che possiamo fare è cercare di proteggerci le parti più vulnerabili del corpo (carotidi, gola, addome, cuore, ecc) cercando di chiuderci con la parte esterna delle braccia di fronte all’aggressore, mai esporre la parte interna.

Hand to Hand (Corpo a Corpo) è la parte più pericolosa. Non occorre assumere posizioni particolari o fare tecniche acrobatiche, la cosa più importante è bloccare l’arto armato e disarmarlo.

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Se abbiamo un oggetto o qualcosa che possa proteggerci dalla lama usiamola sempre: zaino, giacca, bastone, ombrello, sedia, libro, sabbia da gettare in faccia, qualsiasi cosa possa farci da scudo.

Parata con Ombrello

Miti da sfatare

Spesso si vedono pellicole dove il pazzo scatenato inizia a brandire tecniche di coltello e l’eroe di turno con estrema facilità riesce a disarmarlo senza farsi nemmeno un graffio….la realtà è differente.

Spesso si frequentano corsi di arti marziali dove l’allievo viene illuso che dal coltello ci si difende con estrema facilità. Niente di più sbagliato e falso. All’allievo occorre far capire che il coltello è un arma “mortale” e deve essere trattata con rispetto. Niente film o niente scene da supereroi. Se capita l’occasione meglio scappare o scagliare un oggetto o un qualcosa che possa permetterci la fuga che lottare. Non mi sento di elencare le discipline migliori o le discipline peggiori ma posso dire solo che ci sono discipline che si avvicinano più alla realtà e quelle meno. Anche se in palestra ci si allena senza avere l’adrenalina della lama vera perchè si è protetti da occhiali e i coltelli sono in gomma e tra l’altro la situazione o scenario è del tutto amichevole. Alcune discipline che più si avvicinano o meglio quelle che danno una preparazione maggiore contro gli attacchi da coltello (ma che comunque non creano invincibilità perchè siamo umani e non esseri invincibili) sono (secondo il mio punto di vista): il Kali Filippino, il Silat, il Systema Russo, il Close Combat Militare, il Krav Maga, il Kapap e tutte quelle che hanno un concetto di “reality based” o le discipline che cercano di affrontare scenari reali con un aspetto “pragmatico” alla pratica, ma da tener presente che ci si allena con un coltello in gomma. Tutte le discipline sono ottime e valide ma occorre che il maestro sia onesto con l’allievo e prepararlo nel dire che si potrà essere feriti o uccisi.

In sostanza:

– Dimentichiamo la minaccia come presentare un regalo, chi sa usare il coltello non ti da nemmeno il tempo di vederlo, se ti vuole morto cercherà di ficcartelo senza che tu te ne accorga.

– La persona che invece mette il suo coltello davanti al tuo volto vuole qualcosa da te: la tua paura, i tuoi soldi ecc. In questa situazione si può avere una risposta tecnica stile arti marziali o difesa.

Ricordiamo sempre una cosa, non è pericoloso il coltello ma l’uomo che lo impugna. Alleniamo le tecniche, i riflessi, la mente ad essere preparata e pronta con la speranza che resti solo un esercizio in palestra.

Chi pensa di essere invincibile, consiglio di andare al macellaio di fiducia e dirgli di affilare una lama, sentite il rumore e poi si faccia un triplo esame di coscienza. Alternativa, dare al compagno un pennarello e farsi attaccare ripetutamente in diversi angoli….guardarsi poi allo specchio.

Un allievo mi ha chiesto…che fai se vedi un coltello? La mia risposta: se posso me la do a gambe o uso qualcosa per colpirlo!

Usa il dorso per difenderti…
Usa la lama per combattere…
Usa la punta per sopravvivere…

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