FERMA IL BULLO – PROGETTO ANTIBULLISMO

Progetto Ferma il Bullo

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER DIRE 
NO AL BULLISMO

SAMASHIKI RYU
(Scuola di Krav Maga affiliata a Krav Maga US ACLI Nazionale)


ASD I CINQUE ANELLI

In breve 

Antibullismo a Lecce

Il bullismo è una forma di prepotenza continuata fatta dal bullo ai danni di un ragazzo più debole il quale provando un senso di forte angoscia, si isola dal gruppo e da tutti perchè si sente impotente perchè non riesce a difendersi. Lo scopo del bullo è di intimidire la vittima con sguardi minacciosi, offese e spesso e volentieri usando violenza.

Il Bullismo spesso è “diretto” quando gli attacchi nei confronti della vittima sono diretti come: offese, spinte, prese in giro, umiliazioni e violenza fisica, spesso fatte davanti ad altri coetanei. Bullismo“indiretto” quando tutto viene fatto alle spalle della vittima, esempio con pettegolezzi e calunnie con lo scopo di isolare la vittima. Ancora può essere definito “individuale” o di “gruppo”.

Il Bullo è un soggetto molto forte (almeno così pensa) che ama il dominare e la prevaricare l’altro, generalmente il più debole. Generalmente è un soggetto ostile e si oppone ai propri insegnanti e genitori, vuole prevaricare su tutti e soprattutto a chi non riesce ad opporsi.

Possiamo distinguere il bullismo in:

BULLISMO FISICO: il bullo colpisce la vittima con calci, pugni, spintoni, tirata di capelli, sputi in faccia o peggio ancora molestandolo sessualmente.

BULLISMO VERBALE: il bullo si prende gioco della vittima, umiliandola e prendendola in giro, dicendole frequentemente cose poco gradevoli, chiamandola con nomi offensivi o nomignoli inventati (se grosso CICCIONE, se ha gli occhiali QUATTROCCHI, ecc), minacciandola, dicendo il più delle volte parolacce e offese contro la vittima.

BULLISMO PSICOLOGICO: il bullo ignora o esclude la vittima completamente dal suo gruppo, addirittura allontanandolo dai propri compagni o mette in giro false voci sul suo conto.

BULLISMO ELETTRONICO: il bullo invia messaggi molesti alla vittima tramite messaggi o tramite chat sui social. Spesso lo filma e invia i video on line diffamandolo sui social. Questo potrebbe portare conseguenze disastrose.

 

KRAVSLIDER

Segnali per la potenziale “vittima” …

1) Se il bullo ti provoca, ignoralo andando avanti.
2) Ricorda che il bullo “ama divertirsi” quando vede che hai paura o ti arrabbi
3) Se ti costringe a fare qualcosa, cerca di usare l’assertività “guardalo negli occhi e di NO”
4) Se il bullo vuole qualcosa, non fare a botte…dagli pure ciò che vuole a una sola condizione, deve essere un “cedo temporaneo”. Occorre subito avvisare i genitori e i docenti. Il male deve essere troncato sul nascere!
5) Usa assertività facendo capire che il bullo non è spiritoso, farà una pessima figura. Avvisa sempre i genitori e i tuoi insegnanti.
6) 
Molte volte il bullo ti provoca quando sei da solo. Stai vicino ad adulti e a compagni che possono aiutarti in caso di pericolo, non si avvicinerà, stai tranquillo.

Campanelli di allarme per i genitori …

1) Evitare di andare a scuola.
2) Isolamento e carattere introverso.
3) Lividi, ferite o graffi che non sa spiegare.
4) Riluttante nell’andare a scuola.
5) Mal di pancia e mal di testa.
6) Vestiti rovinati e strappati.
7) Affamato perchè salta la merenda.
8) Chiede soldi improvvisamente.
9) Dorme male e spesso fa incubi.
10) Si rifiuta di parlare della scuola.
11) Si comporta da bullo con i più piccoli.
12) Mancanza di autostima e voglia di studiare.

Per i genitori o persone vicine …

1) Cercare di educare il bambino/ragazzo ad essere positivo.
2) Invita a non rimanere indifferente davanti a ingiustizie.
3) Parlare con le insegnanti senza minimizzare il problema.
4) Aiutare il bambino a fare attività anche fuori dalla scuola per aumentare l’autostima (Difesa Personale, Antibullismo, Arti Marziali) sono le più indicate in questi casi. 
5) Controllare il cellulare e i profili dei social network, potreste scoprire quello che volete.
6) Potrebbe essere vittima di bullismo elettronico! Spiare (brutto termine) ma occorre farlo per tenere sotto controllo i suoi passi sul web e i commenti sul suo profilo social

Per i ragazzi … (SE SEI VITTIMA DI BULLISMO)

1) Cerca di parlarne con i genitori, se ti sta accadendo qualcosa non è colpa tua.
2) Non isolarti! Non sei solo, c’è sempre chi ti vuole bene e chi ti appoggi.
3) Non far passare troppo tempo. Potrebbe essere sempre più pericoloso.
4) Spesso frequentando dei corsi di Difesa Personale insegna a “essere positivo – acquisire sicurezza – saper fronteggiare la situazione”

Per i ragazzi … (SE ASSISTI AD EPISODI DI BULLISMO)

1) Non far finta di nulla. Intervieni se puoi direttamente o chiedi aiuto
2) Se il compagno non vuole essere aiutato per paura, avvisa subito i genitori o insegnanti.
3) Fai capire al bullo che l’atteggiamento è sbagliato e che quello che sta facendo non farà altro che portargli guai e a essere rifiutato dalla società. Sarà solo figo per il suo branco!

Per insegnanti … (SE ASSISTI AD EPISODI DI BULLISMO)

Prendere coscienza del problema senza minimizzarlo, intervenendo prontamente di fronte a tutti gli avvenimenti di prepotenza, cercando di dare sostegno alle vittime e cercando di educare il bullo oltre che avvisare i genitori. 
Occorre invitare i ragazzi a chiedere aiuto, spiegando che questo non è un atto di debolezza né un comportamento da “spia”. Invitare i ragazzi che assistono a parlare per aiutare la vittima.
Promuovere una politica scolastica basata sull’antibullismo, in stretta collaborazione con i dirigenti scolastici e il personale non docente, creando seminari e chiamando anche esperti esterni per la “prevenzione”.

Vittima da “Adulto”

Le conseguenze psicologiche del bullismo sulla vittima possono essere molto serie e possono manifestarsi fino in età adulta e spesso le ripercussioni si possono protrarre per tutta la vita.
Purtroppo, se il bullismo non viene fermato in tempo e il bambino non riesce ad uscirne fuori superando gli ostacoli, in età adulta rischia: la stabilità psichica, il carattere (vede tutto negativo), i rapporti relazionali. Le vittime possono mostrano ansia, insicurezza, attacchi di panico e mancanza di autostima. Sono maggiormente esposti a rischio di depressione e fallimenti in tutti i campi, sia lavorativi che sentimentali. Purtroppo se non si interviene in tempo, la vittima del bullismo (prima bambino) poi adulto, potrebbe avere anche istinti particolari, ossia il “suicidio”.

Bullo da “Adulto”

Il bullo, una volta diventato adulto, potrà avere degli atteggiamenti aggressivi che spesso portano alla “criminalità” o nel compiere cose “poco lecite e legali” o nel caso di un contesto lavorativo arrivano ad esercitare “mobbing”. La loro prepotenza e il potere che da bambini esercitavano per avere senza lavorare “tutto” facilmente: copiare i compiti dalla vittima “secchione”, avere la merenda, ecc…da grande la pretesa della merenda potrebbe essere “un estorsione”, “un furto”, uno stupro.

PROGETTO “FERMA IL BULLO”

Il progetto è rivolto a tutte le Associazioni, agli Enti Pubblici e Privati vicini alla sede dell’associazione o semplicemente a tutti coloro che possano aver bisogno di un consiglio (gruppo di genitori, ecc.), lo scopo è quello di fornire supporto sul tema bullismo, cercando di mettere a disposizione tutta l’esperienza e competenza dell’associazione I Cinque Anelli tramite diverse tipologie di supporto.

Seminari e lezioni frontali:
L’associazione interviene in Enti Pubblici e Privati con seminari e lezioni di gruppo soprattutto ai bambini e ragazzi di scuole Elementari e Medie (con sede vicina all’associazione).

– Lezioni di Antibullismo & Difesa Personale
– Lezioni di Psicologia del confronto
– Autostima e Carattere

– Sei un dirigente scolastico? Un presidente di un associazione? CONTATTACI 
– Un gruppo di persone ? CONTATTACI 
– Sei un associazione sportiva / culturale che tratta il tema del bullismo? Diventa nostro partner on line! CONTATTACI  

Ricordiamo che non siamo un “Centro Antiviolenza” per cui non svolgiamo i loro ruoli!!

Conclusioni:

Nessun bambino dovrebbe subire prepotenze e violenze a scuola e nessun bambino dovrebbe diventare un adulto insicuro, depresso, o peggio ancora a causa di tutte le prepotenze subite a scuola.
Tutti devono intervenire: insegnanti, la scuola, la chiesa, le istituzioni, tutti devono ritenersi responsabili di quello che accade ad un bambino che hanno con loro e di tutti i disagi che la vittima (vive nel presente) e (vivrà nel futuro).

E’ vietata la riproduzione anche parziale effettuata a qualsiasi titolo sia della forma che delle immagini).
 ASD I CINQUE ANELLI all rights reserved 2018

(Visited 819 times, 2 visits today)