Regolamento

REGOLAMENTO

La Scuola

Samashiki Ryu è una scuola, un movimento di pensiero con l’unico scopo di studiare l’uomo nelle sue diverse forme di espressione come: arti marziali, sistemi di difesa personale e combattimento, cultura, benessere, religione, folklore, costumi e antiche usanze dei popoli sia orientali che occidentali, rappresentando così un ponte tra passato e presente, dove un insieme di culture e filosofie si fondono armonicamente per la crescita spirituale e culturale del praticante.

Il presente regolamento è stato scritto per consentire a tutti di adattarsi alle regole della buona educazione, rispetto per noi stessi, per gli altri e per il luogo di pratica. La pratica è aperta a tutti coloro che vorranno apprendere le discipline della Scuola Samashiki Ryu. Leggere il regolamento sotto:

Dojo e Assicurazione

1. Il Dōjō (il luogo dove si segue la Via) è un luogo pubblico, da mantenere pulito e in ordine, di conseguenza è proibito arrivare con le scarpe all’interno dell’area di allenamento, l’igiene è fondamentale sia per la salute dei piedi che come forma di rispetto per gli altri.

La lezione richiede l’allenamento a piedi nudi, quindi è buona norma lavare i piedi prima di salire sul tappeto, questo per evitare il diffondersi di cattivi odori.

2. E’ importante arrivare in orario alla lezione. Arrivare in ritardo significa saltare la fase dello stretching e del riscaldamento in generale, considerato di vitale importanza per la prevenzione di infortuni, rischiare di disturbare la lezione e saltare parti importanti di una spiegazione tecnica. I ritardi giustificati dovranno essere comunicati agli istruttori. Se si arriva in ritardo, a lezione già iniziata, si attende che l’insegnante ci consenta di entrare, quindi si esegue il saluto ai maestri nel Kamiza e al Sensei e si entra posizionandosi in fondo al gruppo.

3. Se si arriva prima della lezione, è buona educazione aspettare al di fuori del l’area di allenamento senza fare confusione.

4. Durante la lezione non indossare (orologi, bracciali, anelli e cose del genere), legarsi i capelli, se portati lunghi e non tenere in bocca gomme da masticare (pericolose per il soffocamento)

5. Per evitare di ferire il compagno di allenamento, è buona norma tenere le unghie delle mani e dei piedi corte.

6. Durante la pratica della disciplina, evitare di ridere e giocare. Il praticante avrà modo di rilassarsi “nelle pause” durante la pratica.

7. Non sono consentiti atteggiamenti competitivi tra compagni di allenamento o verso l’istruttore. La palestra è solo un luogo di “Studio” dove si pratica con serietà e armonia tra tutti i praticanti.

8.  E’ severamente vietato durante l’allenamento usare il cellulare, fermarsi per inviare sms, assentarsi per fare telefonate. Questo tipo di comportamento è classificato come “maleducazione” nei confronti del Maestro e dei compagni di allenamento.

9. E’ importante eseguire le applicazioni delle tecniche di attacco e di difesa personale seguendo gli ordini dell’istruttore/maestro, questo per evitare infortuni di qualsiasi genere, quindi, praticare con serietà e rispetto delle norme indicate , onde evitare di fare male a noi stessi ed agli altri. La Scuola Samashiki Ryu adotta un allenamento destinato al praticante, in base alla sua salute.

10. E’ importante che il praticante dimostri correttezza, rispetto ed educazione sia per l’istruttore che per i compagni durante le lezioni. Durante la pratica, non c’è chi vince e chi perde, ma l’alternarsi dei ruoli nello studio per crescere tutti insieme.

11. Quando il Maestro o un Istruttore spiega una determinata tecnica o qualcosa che riguarda la teoria, è severamente vietato assumere posizioni da spiaggia (stesi a terra pancia in su o stesi a terra pancia in giù). Si assiste alla spiegazione della tecnica in silenzio e in Seiza (si scende con il ginocchio sinistro e poi con il ginocchio destro e ci si siede sui talloni).
Non è consentito al praticante di chiacchierare sulla sua vita privata, sui fatti quotidiani, ecc, durante la lezione o la pratica a coppie, ci sono luoghi adatti per farlo, es il “bar”.

12. Si rivolge al proprio Maestro o Istruttore o anche tra compagni con il termine “OSU” che si pronuncia OSS. Evitare di chiamare il Maestro per nome, o usare la classica espressione “Hey, vieni qui”. Ci si rivolge con “Osu maestro / Osu Sensei (si pronuncia Oss)

CERIMONIALE

Samashiki Ryu rappresenta una Scuola di Arti Marziali e Discipline del Benessere legata principalmente alla cultura giapponese del Budō ma si estende in tutti i campi che riguardano l’uomo e la cultura legata ai popoli orientali e occidentali.

Il budō (武道) è la via delle Arti Marziali Giapponesi. Il termine è composto dagli ideogrammi kanji bu () e dō (), che si possono tradurre come Via marziale, oppure Via che conduce alla pace, Via che conduce alla cessazione della guerra attraverso il disarmo.  Il Budo si sviluppò come come Via dal Bujutsu, che era una pura tecnica di guerra, basata più sulla tecnica per abbatter il nemico che sulla Via spirituale o educativa proposta dal Dō. 

Indipendentemente dalla disciplina praticata, se sia giapponese o israeliana, la scuola Samashiki Ryu adotta lo stesso “cerimoniale”.

Sia all’inizio che alla fine di ogni lezione 
a prescindere della disciplina praticata
ci inchiniamo e battiamo le mani quattro volte in segno di
Gratitudine
all’ universo, agli antenati, ai nostri simili e alla natura

Con il nostro allenamento cerchiamo di ottenere le quattro
Virtù
coraggio, saggezza, amore ed empatia

 

ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE

Per poter praticare La Disciplina è obbligatorio:

– Regolare iscrizione presso l’associazione “I Cinque Anelli”
– Certificato Medico per l’anno sportivo in corso.
– Iscrizione a Ente di Promozione Sportiva US ACLI e Tessera Assicurativa

NON AMMISSIONE E ALLONTANAMENTO DAL DOJO

1. Gli individui con precedenti penali o i rissosi non verranno accettati nel Dojo.

2. Quelli che non si atterranno alle linee di condotta della Scuola, sia come praticanti marziali o come membri della società in cui vivono, commettendo atti disonorevoli verso la società saranno espulsi dalla Scuola. L’arte marziale è prima di tutto RISPETTO per i propri simili e l’uso è destinato solo a salvaguardare la propria e altrui incolumità.

3. Tutti coloro che fanno cattivo uso dell’insegnamento o uso illegittimo della disciplina. La Scuola non accetta atti di violenza nella società!

4. Tutti coloro che disturbano la lezione con atteggiamenti non consentiti nel dojo: giocare, ridere, insultare il compagno o usare linguaggio offensivo.

Buona Pratica !!!

(Visited 509 times, 1 visits today)